Corpo in affitto

Spettacolo serale
Il teatro a teatro

Silvia è una donna in una stanza.
Parla. Forse a noi.
Silvia deve raccontarsi. Ripercorre il proprio passato alla ricerca di un’identità che non trova più.

Silvia è una ragazza per la quale è naturale provare simpatia: la bellezza, la vitalità, il modo elementare di strutturare i pensieri tutto concorre a far tacere in noi il senso critico nei confronti di una ragazza che vende il proprio corpo per ottenere riconoscimento e successo nella vita. Quando si osserva questa ragazza con un filtro oggettivo che la colloca all’interno della nostra società, non si può non sentire come estraneo (se non addirittura condannare) questo modo di gestire la propria vita: l’attualità incalza e i riflessi di quale possa essere il suo plausibile futuro provocano sentimenti conflittuali.
Ma è proprio quest’ultimo punto che Silvia ci chiede di spiegarle, incapace di comprenderlo: quale sia il suo ruolo in questa società.

Corpo in Affitto è prodotto dal contenitore Manonuda Teatro. Spettacolo finalista dell’edizione 2013 del Premio Off del Teatro Stabile del Veneto.
Il progetto è portato avanti da Evarossella Biolo che per questo lavoro, con l’immancabile supporto dei colleghi Mirco Trevisan e Alberto Cacopardi, si muove in autonomia coinvolgendo due persone esterne a Manonuda Teatro: il giovane drammaturgo di Vittorio Veneto, Vincenzo Ercole, e il regista vicentino Marco Artusi.

Testo: Vincenzo Ercole
Con: Evarossella Biolo
Regia: Marco Artusi
Comunicazione: Silvia Colautto
Produzione: Manonuda Teatro

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